Libbano101

Phlebas il Fenicio, da quindici giorni morto, Dimenticò il grido dei gabbiani, e il fondo gorgo del mare, E il profitto e la perdita. Una corrente sottomarina Gli spolpò l'ossa in sussurri. Come affiorava e affondava Passò attraverso gli stadi della maturítà e della giovinezza Procedendo del vortice. Gentile o Giudeo O tu che giri la ruota e guardi sopravvento, Considera Phlebas, che un tempo fu bello, e alto come te. T.S.Eliot ................................... LETTERA AI DIRETTORI DEI MANICOMI Signori, le leggi e il costume vi concedono il diritto di valutare lo spirito umano. Questa giurisdizione sovrana e indiscutibile voi l'esercitate a vostra discrezione. Lasciate che ne ridiamo. La credulità dei pop...